DOP Tesoro da 6 miliardi

La qualità, in Italia, è da record: 300 marchi. Ma le vendite restano di pochi: il valore alla produzione dei primi 10 è pari all’80% di tutti i prodotti agroalimentari certificati.

L’italia, oltre che paese di poeti e navigatori, è anche il regno del mangiar bene. Tanto più nel 2018, anno del cibo italiano (dopo il 2016 anno nazionale dei cammini e il 2017 dei borghi), così come hanno deciso i ministeri delle Politiche agricole e dei Beni culturali.

Chi, in Italia, produce alimenti che riscuotono il favore del mercato, punta a farsi riconoscere dall’Europa anche il marchio di qualità. DOP, Igp o Stg che sia. Per questo l’Italia è il primo paese per numero di riconoscimenti assegnati dall’Unione Europea.

Nella fotografia fatta dall’ISTAT al 31 dicembre 2015 erano 278 prodotti agroalimentari di qualità, 9 in più rispetto al 2014. Dal 2005 al 2015 le specialità DOP, Igp e Stg con certificazione Ue sono quasi raddoppiate con un +80,5% (da 154 a 278). Oggi si è arrivati a quasi 300.

Tra queste, il pomodoro pelato di Napoli Igp e la Mozzarella DOP. Proprio pomodoro e mozzarella sono gli ingredienti principe della pizza, simbolo della cucina italiana nel mondo.

L’Unione Europea, conscia di questa realtà, ha stanziato fino a 200 milioni per promuovere le specialità.

La mozzarella di Bufala Campana DOP è quinta nella classifica dei “primi dei prodotti DOP IGP” in Italia con un valore alla produzione di 344,9 milioni di euro.

Questo riportato è solo un estratto di un articolo del Corriere della Sera, per approfondire l’argomento clicca qui.